**Matteo** è un nome proprio di persona maschile di origine ebraica, che ha attraversato i secoli fino a diventare uno dei più diffusi in Italia.
La radice del nome risale al termine ebraico *Mattityahu* (מַתִּתְיָהוּ), composto da *mattan* “dono” e *Yah* (Yahweh), il nome del Dio ebraico. Il significato letterale è quindi “Dio è dono” o “dono di Dio”. La forma greca *Matthaios* e la latina *Matthaeus* hanno introdotto il nome nella tradizione cristiana, dove è noto soprattutto per San Matteo, apostolo e autore del Vangelo secondo Matteo. Da qui la traslitterazione in latino e, successivamente, in italiano.
Nel Medioevo e nella Renaissance il nome Matteo trovò ampia diffusione tra il clero, i studiosi e i poeti, grazie anche all’influenza della cultura classica e al contatto con le tradizioni latine. Durante il Rinascimento la diffusione fu ulteriormente favorita da artisti e scrittori che adottarono il nome, contribuendo a radicarlo nella lingua italiana.
Oggi, Matteo è ancora molto popolare in Italia, dove è spesso scelto per la sua brevità e il suo suono armonico. Il nome ha molteplici varianti linguistiche: Matthew (inglese), Matthieu (francese), Mateo (spagnolo), Mateus (portoghese), Matt (abbreviazione comune), ecc. Queste corrispondenze testimoniano l’ampio ricamo culturale in cui il nome Matteo si inserisce, mantenendo il suo legame storico e spirituale con l’antico “donu di Dio”.
In Italia, nel 2022 sono stati registrate solo due nascite con il nome Matteo. Questo significa che il nome Matteo non è tra i più popolari per i bambini nati in Italia quell'anno. In generale, le tendenze dei nomi possono variare ogni anno a seconda delle preferenze dei genitori e delle mode del momento. Tuttavia, queste statistiche indicano che il nome Matteo non è stato ampiamente scelto nel 2022 in Italia.